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Bando Volontari Servizio Civile 2022

20/12/2022 Commenti disabilitati su Bando Volontari Servizio Civile 2022 By Caritas Crotone

Il 15 dicembre 2022 il Dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio Civile Universale ha
emanato un Bando volontari per la selezione di 71.550 giovani da impiegare in progetti di
servizio civile in Italia e all’estero.
Caritas Italiana vede finanziati complessivamente 181 progetti in Italia, per un totale di 1.663
posti, e 11 progetti all’estero per 46 posti. Tutti i progetti proposti dalla Caritas Italiana hanno
una durata di 12 mesi. La scadenza per le domande da parte dei giovani è indicata al 10
febbraio 2023 alle ore 14.00. Tutte le informazioni tecniche sul Bando sono disponibili sul
sito del Servizio Civile.
Gli aspiranti operatori volontari devono presentare la domanda di partecipazione
esclusivamente attraverso la piattaforma Domanda on Line (DOL) raggiungibile tramite PC,
tablet e smartphone all’indirizzo //domandaonline.serviziocivile.it. Per accedere ai servizi di
compilazione e presentazione domanda sulla piattaforma DOL occorre essere riconosciuto dal
sistema.
I cittadini italiani residenti in Italia o all’estero possono accedervi esclusivamente con SPID, il
Sistema Pubblico di Identità Digitale. Sul sito dell’Agenzia per l’Italia Digitale
www.agid.gov.it/it/piattaforme/spid sono disponibili tutte le informazioni su cosa è SPID,
quali servizi offre e come si richiede. Per la Domanda On-Line di Servizio civile occorrono
credenziali SPID di livello di sicurezza 2.
I cittadini di Paesi appartenenti all’Unione europea e gli stranieri regolarmente soggiornanti in
Italia, se non avessero la disponibilità di acquisire lo SPID, potranno accedere ai servizi della
piattaforma DOL attraverso apposite credenziali da richiedere al Dipartimento, secondo una
procedura disponibile sulla home page della piattaforma stessa.
I cittadini extra comunitari regolarmente soggiornanti in Italia al momento della presentazione
della domanda On-Line devono obbligatoriamente allegare, oltre ad un documento di identità
valido, anche il permesso di soggiorno in corso di validità o la richiesta di rilascio/rinnovo dello
stesso.

Come si accede ai progetti di servizio civile della Caritas Italiana

L’accesso e la selezione dei progetti di servizio civile della Caritas Italiana vengono curati dalle Caritas diocesane, secondo le modalità previste dal Sistema di reclutamento e selezione accreditato presso il Dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio civile universale. È opportuno quindi contattare quanto prima la Caritas diocesana di riferimento (elenco e recapiti su questo sito) per avere informazioni aggiuntive sul percorso di accesso e selezione e per conoscere meglio i progetti. In generale, occorre tener conto che, per accrescere la conoscenza reciproca e garantire la massima informazione sui progetti e sull’Ente, il percorso che proponiamo a tutti i candidati è il seguente:

  1. un colloquio preliminare (anche prima della scadenza del bando);
  2. un piccolo tirocinio presso le sedi di attuazione del progetto, per vedere in concreto cosa
    si propone (possibilmente prima della scadenza del bando);
  3. un corso propedeutico in cui vengono date altre informazioni sulla Caritas e sul progetto
    e che rappresenta il primo momento di selezione ufficiale (dopo la scadenza del bando).

Suggeriamo quindi di inoltrare la domanda solo dopo aver contattato la Caritas diocesana di Crotone, tramite e-mail all’indirizzo direttore@caritascrotone.it oppure telefonicamente al numero 338.91.99.841, la quale fornirà tutte le informazioni utili e aiuterà l’aspirante volontario a scegliere il progetto e la sede più adatti, nonché a compilare la domanda.

Per i progetti all’estero realizzati dalle Caritas diocesane non è prevista la possibilità di tirocinio. Si consiglia vivamente di contattare la Caritas diocesana per ottenere maggiori informazioni. Caritas Italiana propone direttamente alcuni progetti di servizio civile all’estero (progetti “Caschi bianchi”), per i quali non è prevista la possibilità di tirocinio. Si consiglia vivamente di contattare la Caritas Italiana per ottenere maggiori informazioni, scrivendo a: serviziocivile@caritas.it.

CARITAS DIOCESANA CROTONE – SANTA SEVERINA
TITOLO DEL PROGETTO: JUST LISTEN – Caritas Calabria
SEDE DEL PROGETTO: Centro di Ascolto Caritas Diocesana – Cod. 181827
NUMERO PARTECIPANTI: 4 (QUATTRO)

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Don Stefano Cava, nuovo Direttore della Caritas diocesana.

Nel mese di Agosto scorso, l’Arcivescovo di Crotone-Santa Severina – Mons. Angelo Raffaele Panzetta ha comunicato le nuove nomine che sono entrate in vigore a partire da giovedì 1° Settembre. Tra queste, figura anche il nuovo direttore della Caritas diocesana, don Stefano Cava, parroco della parrocchia Santa Maria del Carmelo.

Gli Operatori e Volontari della Caritas di Crotone, danno il benvenuto a don Stefano Cava!

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Riapre il Dormitorio…

Il primo atto messo in campo dal nuovo Direttore della Caritas diocesana, don Stefano Cava, è stato quello di riaprire il dormitorio per senza fissa dimora, che risultava chiuso ormai da diverse settimane. L’emergenza cittadina è ben più ampia rispetto al potenziale che offriamo in questo momento, ma risulta anche l’unica realtà territoriale che ad oggi riesce, anche se in parte, ad offrire un rifugio temporaneo ai molti senzatetto.

L’obiettivo è di aumentare la capacità ricettiva e migliorare i servizi connessi, che non si racchiudono solo nell’offrire un luogo sicuro e caldo dove dormire, ma offrire un luogo di accoglienza ai bisogni della persona a 360°.

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Papa nomina Angelo Panzetta vescovo Crotone-Santa Severina

Carissimi fratelli e sorelle nel Signore,

affido a questo testo la missione di portare a voi tutti il mio primo saluto e anche quella, certamente più difficile, di provare a comunicarvi i sentimenti che abitano il mio cuore in questi ultimi giorni nei quali sono venuto a conoscenza della scelta del Santo Padre di nominarmi pastore dell’Arcidiocesi di Crotone-Santa Severina.

Pur nella rapidità e nella complessità degli eventi che si stanno realizzando nella mia vita, penso di poter individuare nella mia interiorità almeno tre sentimenti fondamentali: lo stupore, il timore e la responsabilità.

Avverto un grande stupore per la scelta di Dio che è caduta su di me e mi ha raggiunto attraverso il discernimento ecclesiale. Si tratta di una disposizione del mio animo che nasce dalla considerazione del coraggio di Dio che ancora una volta ha voluto darmi fiducia affidandomi un ministero caratterizzato da grandissime responsabilità pastorali, spirituali e umane. Nella preghiera di questi giorni mi hanno accompagnato le parole di S. Paolo il quale nel suo epistolario più volte ha individuato la sorgente ultima della sua vocazione apostolica nella misericordia divina. Sono certo che anche la mia vocazione al ministero episcopale sia nata dalla misericordia di un Dio che scommette sulla miseria umana per farla fiorire con la sua grazia. Riprendendo il noto motto pontificio, posso dire che, miserando et eligendo, sono stato chiamato al ministero episcopale e, proprio per rispondere a questa scelta divina, mi sento profondamente chiamato ad un servizio ecclesiale sorretto dalla misericordia come architrave fondamentale.

Lo stupore, che nasce per la fiducia accordatami dal Signore e dalla comunità ecclesiale, è accompagnato da un sentimento vivo di timore che nasce da una semplicissima domanda interiore, che può essere espressa così: sarò in grado di essere Vescovo? Sarò capace di portare il peso di un’autorità così importante pet la vita ecclesiale? Ricordo perfettamente che domande simili mi si sono presentate anche nei giorni della mia formazione in seminario e particolarmente nei mesi che hanno preceduto la mia ordinazione sacerdotale, quando ho riflettuto lungamente sulla mia capacità di rispondere alle variegate esigenze che oggi si pongono a chi vive il ministero presbiterale. Anche questo mio sentimento ha trovato una luce nelle parole di S. Paolo che, scrivendo la sua seconda lettera ai Corinti, ha ricordato ai cristiani di quella comunità una consapevolezza che ha animato tutto il suo servizio ecclesiale: quando il Signore chiama qualcuno al servizio apostolico, lo rende idoneo offrendogli una specifica capacità e un’idoneità ministeriale che nasce dalla grazia. Questa verità, che ha già illuminato profondamente la mia vita di prete, costituisce anche la motivazione fondamentale per la quale, immediatamente e senza tentennamenti, ho risposto positivamente alle parole del Nunzio che mi esprimeva il desiderio del Santo Padre. Quindi, posso dire di essere certamente intimorito da quello che mi aspetta ma non sono in nessun modo schiacciato dalle paure perché mi fido totalmente della potenza abilitante della grazia di Dio e anche perché sono convinto di essere chiamato a servire una Chiesa particolare che è bellissima e ricca di tanti doni.

Da ultimo, voglio menzionare anche il senso vivo di responsabilità che avverto chiaramente in questi giorni. Lo stupore per l’azione di Dio che mi ha chiamato e il timore per la grandezza del compito affidatomi sfociano nella responsabilità che nasce dal desiderio di non sciupare la fiducia divina riposta in me, di non vanificare la misericordia di Dio e la grazia che mi è stata concessa. Consapevole di questi grandi valori in gioco, cercherò di essere un pastore in cammino verso una misura alta di ministero, un Vescovo che è disposto a consumare totalmente la sua vita per il Signore e per la Chiesa. Sono infatti consapevole del fatto che il primato della grazia non sia in alcun modo compatibile con la superficialità o la mediocrità, perché esso, al contrario, chiede a tutti coloro che operano a servizio di Dio di tirare fuori il meglio di se stessi, perché il dono della grazia di Dio sia conosciuto ed effettivamente fruito nella vita dei credenti.

Fratelli e sorelle, quasi in una sorta di partage, vi ho aperto il mio cuore in una prima condivisione che si approfondirà nei giorni e negli anni che verranno. Attendo con gioia il giorno nel quale potrò incrociare direttamente il volto della mia nuova comunità diocesana, consapevole che il dono di un nuovo pastore costituisce un grande segno della tenerezza e della premura di Dio per un territorio segnato da tante opportunità e tante sfide.

Giunga a tutti voi il mio caloroso saluto che volentieri rivolgo a S. Ecc.za Mons. Graziani, ai presbiteri, ai diaconi, ai consacrati, ai seminaristi, a tutti i laici, alle autorità civili e militari e a tutti gli uomini e le donne di buona volontà che vivono nel contesto della nostra Arcidiocesi. Sono certo che pregherete per me e che i nostri Santi Patroni intercederanno per noi perché in tutto sia glorificato il nome Signore. Vi benedico tutti.

Angelo Panzetta, Arcivescovo eletto di Crotone-Santa Severina